venerdì 6 novembre 2009

Una settimana fa


Mi sono preso un po' di tempo per far calmare le acque, e per guardare la cosa a bocce ferme, nel modo più obiettivo possibile. E ormai è passata una settimana, quindi direi che si può fare.

Perchè venerdì scorso c'è stato il primo evento dell'Associazione Follow That Dream R.C., lo show LOVE ME TONIGHT (1° omaggio a Roberta Caracci), al Teatro Civico di Vercelli, e dire che è stato un completo successo sarebbe fin poco.

Alle 20.30 c'era già gente che scalpitava fuori dal teatro, e un quarto d'ora più tardi il foyer era gremito, mentre cominciavano a suonare Marco Bosso e Selina Iussich, raggiunti poco dopo da Paolo Tubia.
Dietro il sipario, nel frattempo, era tutto pronto, tutto a posto. Tranne che per il fatto che due minuti prima di uscire non mi ricordavo più la prima strofa, e soprattutto non trovavo il mio capotasto. Ma questi sono particolari, no?

Ok, buio in sala. Morricone. Sipario. E succede che sono lì, davanti a poco meno di 500 persone (che aumenteranno nel corso della serata), solo con la mia chitarra. Inizio bene, mi perdo un attimo nella prima strofa, ma riesco in qualche modo a recuperare, dalla seconda in poi vado a pieno regime, ormai siamo partiti.
Due parole al volo giusto per introdurre l'evento, e poi lo spazio è tutto per Costa e i suoi "friends" (Diego Cavallone, Pippo Coppo, Stiv Balma, Tony e tutti gli altri), che scaldano alla grande il Civico con quasi un'ora di musica e performance eccellenti.
Un quarto d'ora di intervallo, per cambiare il palco e far esibire nuovamente nel foyer il trio semiacustico di prima, e per il secondo tempo ci sono i Miami & The Groovers, con il loro rock granitico e zeppo di energia, che tengono botta per più di un'ora, fino alla No Surrender finale su cui tutta la platea si alza in piedi.

E credetemi, non sono cose che si vedono spesso, al Civico di Vercelli.

Sudore, sorrisi, ringraziamenti, per i bis ci sono sul palco più di dieci musicisti, un muro del suono pazzesco, in sala vedo solo facce contente, e anche da quassù non si sta certo male, anzi.
Si chiude con una Louie Louie/Wild Thing/Hey Baby infuocata, parte del pubblico è addirittura sotto il palco, cose mai viste.

Il sipario si chiude ben dopo mezzanotte, tre ore di musica, mica pizza e fichi.

C'è tempo per i saluti, per i primi commenti a caldo, poi Lorenzo e i suoi caricano la macchina e ripartono alla volta di Rimini, mentre con i vercellesi si va a mangiare qualcosa (e grazie ai ragazzi del Bue Rosso che ci hanno aspettato fino a tardi); siamo un po' stanchi, ma l'atmosfera è ottima, sappiamo di aver fatto qualcosa di grande.

Alla "prima", abbiamo riempito la platea del Teatro Civico, e buona parte dei palchi. Abbiamo fatto alzare tutti in piedi. Li abbiamo fatti cantare tutti insieme. Li abbiamo fatti venire sotto il palco, sudati e contenti.

E dico "abbiamo" perchè sono un esibizionista, e mi ci butto dentro anch'io.

Non finirò mai di ringraziare tutti i musicisti che hanno reso possibile una cosa del genere, sono stati eccezionali e unici.

Appuntamento all'anno prossimo, per la seconda edizione!

Setlist della serata:

1. Follow That Dream (PZ)

2. Compagna Segreta (Costa)
3. Stella del Baretto (Costa e Diego Cavallone)
4. Giorni che... (Costabravo)
5. La gente grida a Bangkok (Costabravo)
6. Saint behind the glass (Costa & Friends)
7. Hadi Bakalim (Costa & Friends)
8. Molare (Costa & Friends)
9. Samba pa ti (Tony)
10. Let's say goodnight (Costa & Friends)
11. Dos Gardenias (Costa e Tony)

12. It's getting late (M&TG)
13. Broken Souls (M&TG)
14. Trust Revisited (M&TG)
15. Tears are Falling Down (M&TG)
16. Love has no time (M&TG)
17. Sliding Doors (M&TG)
18. Back in town / Chimes of Freedom (M&TG)
19. Summertime Blues (Halloween Blues) (M&TG)
20. Sesto San Giovanni (M&TG)
21. I Fought The Law (M&TG)
22. Merry Go Round (M&TG)
23. No Surrender (M&TG)

24. The River (tutti)
25. Il Cielo è sempre più Blu (tutti)
26. Louie Louie / Wild Thing / Hey Baby (tutti)

p.s. a breve sul sito ufficiale sarà pubblicato il reportage fotografico della serata, e più avanti (si spera prima di Natale) sarà disponibile il cd e il dvd.

mercoledì 28 ottobre 2009

LOVE ME TONIGHT (1° omaggio a Roberta Caracci) - Vercelli, Teatro Civico, 30 ottobre 2009


Per quei due o tre che non lo sapessero, venerdì 30 ottobre alle ore 21 al Teatro Civico di Vercelli avrà luogo la serata LOVE ME TONIGHT (1° omaggio a Roberta Caracci).

Nel corso della serata suoneranno Costa & Friends e i Miami & The Groovers, oltre al trio semiacustico formato da Marco Bosso, Selina Iussich e Paolo Tubia.

L'evento sarà a ingresso libero, ma essendo la serata a scopo benefico (le donazioni finanzieranno il Premio di Laurea "Roberta Caracci" 2010, e aiuteranno la ricostruzione e il restauro del Teatro Stabile d'Abruzzo e del Conservatorio di L'Aquila) ogni contributo sarà il benvenuto.

Tutti i dettagli sul sito dell'associazione Follow That Dream R.C.

domenica 18 ottobre 2009

Ho visto la luce (7 anni fa)

Ne ho già scritto un anno esatto fa, qui, ma mi sembra giusto e sacrosanto ricordare quel giorno di sette anni fa, ancora una volta.

Bruce Springsteen & The E Street Band

18 ottobre 2002 - Bologna, Palamalaguti

01 The rising
02 Lonesome day
03 Night
04 Something in the night
05 Empty sky
06 You're missing
07 Waitin' on a sunny day
08 You can look (but you better not touch)
09 No surrender
10 Worlds apart
11 Badlands
12 She's the one
13 Mary's place
14 Countin' on a miracle
15 Backstreets
16 For You (solo piano)
17 Into the fire
18 Stand on it
19 Dancing in the dark
20 Ramrod
21 Born to run [with Elliot Murphy]
22 My city of ruins
23 Born in the USA
24 Land of hope and dreams
25 Thunder road

...e chi c'era si ricorderà sicuramente la coda al pianoforte, mentre i roadies stavano cominciando a smontare il palco...

sabato 17 ottobre 2009

Al cinema [UP]


Ebbene sì, sono andato al cinema.

E se la cosa, per un buon numero di voi, potrebbe sembrare del tutto normale, per me invece non lo è, visto che ormai andrò al cinema un paio di volte l'anno, per il film Pixar di Natale (che a questo giro è arrivato prima, e forse anche lo scorso anno) e per poche altre eccezioni.
Il resto dei lungometraggi che guardo, da bravo appassionato, arrivano per gentile concessione del muletto elettronico, ed è bene che sia così, perchè con le ultime esperienze (Terminator Salvation, Transformers 2 e G.I. Joe) il voto è stato ampiamente sotto la sufficienza, e in almeno due casi su tre avrei abbandonato la sala forse addirittura prima dell'intervallo.

Bè, invece UP merita proprio lo sforzo di andare al cinema e il costo del biglietto.

E' un altro capolavoro della Pixar.

Un po' tutto il film - soprattutto i primi 10 minuti - per me è stato una mazzata nello stomaco (e chi l'ha visto può capire perchè), ma resta il fatto che, al di là delle strepitose qualità tecniche, è una pellicola perfettamente bilanciata: toccante ma non troppo, divertente senza essere banale, appassionante il giusto, con i personaggi caratterizzati in modo perfetto e per una volta - incredibile! - anche ben doppiati (o almeno, non avendo sentito l'audio originale, a me l'italiano è piaciuto).

Guardatelo, insomma.

p.s. l'ho visto in 3d: gli occhiali, che non erano quelli usa e getta, li ho trovati particolarmente scomodi, e il 3d in sè è solo una cosa in più, non al servizio della sceneggiatura, quindi se non lo trovate in 3d nelle vostre sale non preoccupatevi...

mercoledì 30 settembre 2009

Glory Days 2009

E' difficile riuscire a scrivere qualcosa di non banale, ed è ancora più complicato cercare di mettere tutto a fuoco, a bocce ferme, quando è tutto finito da sole pochi giorni, ci sono già centinaia di km tra me e i Giorni di Gloria e si comincia a pensare all'anno prossimo.

Però c'è poco da girarci intorno, questa 11ma edizione dei Glory Days in Rimini, voluta, chiesta e sperata, è stata eccezionale.

Baciati dal sole e favoriti dal clima, l'inizio, venerdì sera, nel centro di Rimini, è stato intimo e al tempo stesso coinvolgente, grazie all'energia e al sudore di Beppe Ardito, dell'Acid Queen Duo, di Riccardo Maffoni e di Daniele Tenca, con l'ora finale dentro la Taverna Vecchia Pescheria che credo rimarrà a lungo nelle orecchie e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di assistervi.

E poi sabato, la partita di pallone in spiaggia (con grande vittoria della squadra di casa ;-)), il pranzo, l'incontro con Marco Quaroni e Gianluca Morozzi, ricco di aneddoti sulle varie esperienze springsteeniane, senza scivolare nella facile retorica o nella banalità.

Ma l'apice di tutto è arrivato poi in serata: già prima delle 21 il RockIsland era praticamente pieno, e nella mezz'ora successiva, da dov'ero io non si riusciva più a vedere la fine del locale, segno che di gente ce n'era davvero tanta. Cinque ore e mezza di musica, un'energia incredibile, la festa, quella Drive All Night che mi porterò dentro per un bel pezzo, la voglia di stare insieme e di abbracciarsi per questa o quella canzone, urlando fino a non avere più voce, cose che ti fanno capire una volta di più quale sia il vero significato di "blood brothers".

E ancora domenica, tutti stanchi e con un solo filo di voce rimasto, ma pieni di sorrisi e di voglia di condividere ancora, il ristorante strapieno di springsteeniani, magliette dei Glory Days e sorrisi. Le chiacchiere, i prossimi appuntamenti, e poi il set acustico, con quella Tears Are Falling Down a cui sono particolarmente legato, che ho suonato tante volte (e di sicuro meglio di ieri) e che ho avuto l'onore e il piacere di fare insieme a Lorenzo e Daniele, e questa è una cosa che non ha prezzo e che rimarrà nell'album dei ricordi più cari.

Poi cala il sipario, la voglia di salire in macchina e tornare a casa non c'è neanche lontanamente, ma sappiamo che ci rivedremo presto, e che i Glory Days non finiscono certo qui.

Dopo questo weekend, posso solo dire GRAZIE a Lorenzo Semprini per averci creduto e per aver organizzato tutto quanto, ed è un grazie di cuore grande come una casa.

E poi grazie a tutti voi che ci siete stati. Non sto a fare nomi perchè a questo giro sarebbe davvero brutto dimenticare qualcuno, ma sapete chi siete, grazie davvero.

martedì 22 settembre 2009

Giorni di Gloria


Avete da fare il prossimo week-end? Ovviamente no. E se anche avete da fare, cancellate i vostri impegni.
Perchè il 25-26-27 settembre ci sono i Glory Days in Rimini. Imperdibili, che siate o meno fans del più grande rocker del mondo.

Vi aspetto là.

giovedì 10 settembre 2009

Allegria


Mai si sarebbe sognato di farlo in vita, ma ieri mi ha telefonato, Mike.

Sta bene e dice di salutarvi tutti, con il solito buonumore che si intuisce nella sua voce.

Si sta già organizzando, in qualche modo dice che riuscirà a trasmettere qualcosa anche da lassù, c'è da sistemare il collegamento per la diretta, ma nel peggiore dei casi registrerà e poi manderà in onda, senza grandi problemi. Gli spiace un po' per il momento dover fare a meno di Fiorello, ma per quello ci sarà tempo, molto più avanti.

Dopo una mezzoretta, mi dice, ha deciso di spegnere il televisore. Bellissimi i ricordi di Costanzo e Gerry Scotti, eccezionalmente discreta la dichiarazione di Fiorello ("ho perso il mio miglior compagno di giochi") e di certo sinceri buona parte degli interventi, ma purtroppo anche un uso sbrodolato della retorica, scadendo qua e là (ma per fortuna in rari casi) in ovvietà troppo taglienti in un giorno così triste per la storia della Televisione.

Chi ha deciso di ripercorrere le sue celeberrime gaffes, mandandone in onda qualcuna, lo ha fatto sorridere, mi dice, e finalmente è stato sdoganato il fatto che la "Signora Longari, lei mi è caduta sull'uccello" non è mai stata pronunciata, ed è soltanto una leggenda metropolitana.

Ha tanti progetti, tante cose da fare, e non può stare più di tanto al telefono, e un po' a malincuore mi saluta, che deve ancora chiamare Fiore, e sarà una cosa lunga, piena di scherzi, imitazioni, risate.

"Ti ho visto quella sera da Rosario, sai", mi rivela prima di appoggiare la cornetta. Perchè una sera di qualche anno fa, mentre stavo assistendo in teatro a una delle ultime date dello spettacolo Volevo fare il ballerino, in prima fila, con il suo bravo cuscino sotto il sedere, c'era proprio lui, il Mike nazionale. Ma io, un po' per rispetto e un po' per non so cosa, l'avevo guardato solo da lontano, negli schermi, senza andare a disturbarlo personalmente.

E invece lui mi aveva visto, aspettava solo che andassi a stringergli la mano.

Ciao Mike, ci sentiamo presto.